Johnson Matthey is a leading supplier of retrofit diesel emissions control systems for non-road machinery.

Sistemi passivi


 
Ogni filtro ha una capacit limitata. I filtri antiparticolato diesel devono essere puliti, in maniera intermittente o continuativa, per evitare chesi intasino. Ci estremamente importante poiché un filtro troppo intasato potrebbe danneggiare il motore generando un'eccessiva contropressione di scarico, nonché subire esso stesso gravi danni o risultare inutilizzabile.

Il materiale intrappolato nel filtro costituito prevalentemente da particelle di carbonio (C) con alcuni idrocarburi assorbiti. Esistono due tecniche principali per la rimozione delle particelle:

1. combustione con ossigeno (O2) - [C] + O2 → CO2
2. combustione con diossido di azoto (NO2) - [C] + NO2 → CO2 + NO
 
 
I vantaggi di queste due diverse tecniche possono cos riassumersi:
 
 
  Rigenerazione basata su O2 Rigenerazione basata su NO2
Temperatura richiesta
per la rigenerazione
Richiede temperature di circa 600C
(o 400C con catalizzatore fuel-borne).
La reazione avviene oltre i 250C.
Gas utilizzato nella reazione
di rigenerazione
O2 abbondante nel flusso dei gas di scarico NO2 deve essere creata a partire dall'NO
presente nel flusso di scarico.
 
 
I sistemi basati su NO2 sono comunemente utilizzati poiché la reazione avviene alle tipiche temperature di scarico dei motori diesel. Il sistema DPF pi all'avanguardia nel mondo la tecnologia Johnson Matthey con trappola continuamente rigenerata CRT® (Continuously Regenerating Trap), che utilizza un catalizzatore ossidante davanti al filtro per generare l'NO2 necessario per mantenerlo pulito.
 
I sistemi DPF in grado di rigenerarsi utilizzando solamente il flusso di gas di scarico, senza ulteriore immissione di energia, sono definiti sistemi passivi. Il sistema CRT® in grado di funzionare in una pi ampia gamma di condizioni rispetto a qualunque altro sistema passivo e ci sta alla base del suo successo. Il suo vantaggio particolarmente evidente nelle applicazioni con basse temperature di gas di scarico, vantaggio ulteriormente incrementato nel sistema CCRT®.
 
 
Si preferiscono i sistemi passivi, specialmente per applicazioni retrofit, poiché non necessitano di integrazione con il motore, di fonte energetica esterna a parte gli stessi gas di scarico, né di complicati sistemi di controllo.

Le applicazioni con cicli di lavoro variabili o inaffidabili, o che presentino condizioni di scarico non adatte a sistemi passivi, necessitano di rigenerazione attiva. Di queste si parler nella sezione sui sistemi attivi.

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